R.L. Michael all’Oriente di Milano

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EMBLEMA

Emblema Michael

REGOLAMENTO

Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo

Emblema Michael
Rispettabile Loggia Michael
Gran Loggia Tradizionale d’Italia

 

Regolamento di Loggia

 

Premesse

La Rispettabile Loggia Michael (in seguito definita semplicemente “Loggia”) fa parte della Gran Loggia Tradizionale d’Italia, con il numero 25, e sta all’Oriente di Milano. 
La Loggia pratica il Rito Scozzese Rettificato nei tre gradi azzurri di Apprendista, Compagno e Maestro, secondo i Rituali tradotti da quelli depositati alla Biblioteca Nazionale di Parigi sotto il numero dal FM 4/514 al FM 4/532. 
Per tutti i temi e i casi non previsti dal presente Regolamento, ci si rifà alle Costituzioni e ai Regolamenti generali e particolari della Gran Loggia Tradizionale d’Italia, ai Rituali del Rito Scozzese Rettificato e alla tradizione dello stesso.  

Il presente Regolamento è stato letto, votato e approvato durante la Tornata del decimo giorno del decimo mese dell’anno 6017 di Vera Luce, 10 dicembre 2017 dell’era volgare.

Esso è composto da trentasei articoli. 

 

 

Parte prima – Elementi generali

 

Articolo 1
Dell’emblema della Loggia

L’emblema della Loggia è un cerchio, con al centro una stella a otto punte formata da raggi che si diramano dal centro. Alla stella è sovrapposto un glifo formato da una rosa e, su di essa, una spada e una croce latina incrociate. 
Attorno al glifo e alla stella c’è una cornice circolare contenente a destra e a sinistra due piccole croci a coda di rondine che separano due scritte. Nella parte superiore della cornice c’è la scritta “Gran Loggia Tradizionale d’Italia”. Nella parte inferiore c’è il motto “Absque labore et sudore nullum opus perfectum est”. 
Attorno a questa cornice ce n’è una più grossa contente la scritta “Rispettabile Loggia Michael n° 25 Oriente di Milano”. 
L’emblema è raffigurato nell’intestazione del presente regolamento.

 

Articolo 2
Dell’adesione alle Costituzioni e ai Regolamenti della Gran Loggia Tradizionale d’Italia

Tutti i Fratelli a piè di lista della Rispettabile Loggia Michael n° 25 aderiscono alle Costituzioni e ai Regolamenti generali e particolari della Gran Loggia Tradizionale d’Italia e al presente regolamento della Rispettabile Loggia Michael. 
A tal proposito sarà premura della Loggia, per il tramite del Fratello Segretario, di far avere tali Costituzioni e Regolamenti ai Fratelli Apprendisti all’indomani della loro Iniziazione e a qualunque altro Fratello qualora lo richieda. 
La Loggia inoltre obbedisce alla Costituzione e alle leggi dello Stato. 

 

Articolo 3
Della convocazione delle Tornate

La Loggia stabilisce il calendario delle Tornate alla ripresa autunnale dei Lavori. Una volta stabilite le date e comunicate le stesse ai Fratelli, le Tornate sono da ritenersi convocate, anche qualora la convocazione di una Tornata non fosse confermata con apposita comunicazione.
In caso, per un qualsivoglia motivo, una Tornata dovesse essere annullata o rinviata, o qualora si decidesse di svolgere i Lavori in un grado differente da quanto stabilito in precedenza, sarà premura della Loggia, per il tramite del Fratello Segretario, comunicarlo ai Fratelli.

 

Articolo 4
Della partecipazione alle Tornate

Tutti i Fratelli facenti parte della Rispettabile Loggia Michael n° 25 hanno l’obbligo di partecipare ai Lavori della Loggia, secondo i loro gradi e dignità. Qualora impossibilitati a parteciparvi, i Fratelli sono tenuti ad avvertire il Fratello Segretario o il Maestro Venerabile. 
I Fratelli dovranno essere presenti in sede mezz’ora prima dell’inizio della Tornata, al fine di preparare il Tempio e tutto l’occorrente, come si conviene a uno svolgimento corretto e dignitoso dei Lavori. 
Dopo tre assenze non giustificate la Loggia, per il tramite del Fratello Segretario, manderà una comunicazione al Fratello per chiedere conto delle sue intenzioni. In caso di mancata risposta entro quindici giorni, o in caso di ulteriore assenza ingiustificata, il Fratello verrà messo in sonno e la sua eventuale riammissione sarà sottoposta alla votazione della Loggia. 

 

Articolo 5
Del vestiario dei Fratelli in Loggia

I Lavori si svolgono in forma solenne, pertanto i Fratelli devono presentarsi in Loggia vestiti in modo opportuno, ovvero in abito scuro, camicia bianca, cravatta.
Qualora i Fratelli non potessero o volessero usare un simile vestiario, potranno coprirsi con la clamide nera. Si dovranno comunque evitare capi indecorosi o recanti simboli o immagini volgari od offensivi.
La Rispettabile Loggia Michael n° 25 consiglia ai propri membri l’uso della clamide.

 

Articolo 6
Delle quote e delle capitazioni

I Fratelli appartenenti alla Rispettabile Loggia Michael n° 25 sono tenuti al pagamento delle quote e delle capitazioni annuali e per i passaggi di grado richieste dalla Gran Loggia Tradizionale d’Italia. 
Essi si impegnano inoltre a pagare una capitazione alla Loggia, al fine di sostenere le spese d’affitto della sede e tutte le altre spese della Loggia. L’importo di tale capitazione è stabilito dalla Loggia stessa e sottoposto a votazione. 

 

Articolo 7
Delle richieste di Ricevimento

Le modalità per far richiesta di Ricevimento alla Rispettabile Loggia Michael n° 25 sono stabilite dalle Costituzioni e dai Regolamenti, generali e particolari, della Gran Loggia Tradizionale d’Italia. 
La Loggia si riserva comunque il diritto di stabilire condizioni ulteriori non in contrasto con le norme dettate dall’Obbedienza e di esaminare in modo attento i bussanti.

 

Articolo 8
Delle richieste di passaggio di grado

Le modalità per la richiesta di passaggio di grado di un Fratello sono stabilite dalle Costituzioni e dai Regolamenti, generali e particolari, della Gran Loggia Tradizionale d’Italia. 
La Rispettabile Loggia Michael n° 25 si riserva il diritto di porre regole e condizioni in aggiunta e non in contrasto con quelle dell’Obbedienza. 

 

Articolo 9
Delle richieste di regolarizzazione e trasferimento

Le modalità di regolarizzazione di un Fratello proveniente da altra Obbedienza e le modalità di trasferimento di un Fratello proveniente da un’altra Loggia della Gran Loggia Tradizionale d’Italia sono stabilite dalle Costituzioni e dai Regolamenti, generali e particolari, della Gran Loggia Tradizionale d’Italia. 
La Rispettabile Loggia Michael n° 25 si riserva il diritto di porre regole e condizioni in aggiunta e non in contrasto con quelle dell’Obbedienza.

 

Articolo 10
Dei Fratelli Visitatori

La Rispettabile Loggia Michael n° 25 accetta Fratelli Visitatori durante le Tornate a condizione che essi appartengano alla Gran Loggia Tradizionale d’Italia o ad altra Obbedienza da essa riconosciuta. 
La Loggia si riserva il diritto di tegolare il Fratello che faccia richiesta di partecipare come ospite. 

 

Articolo 11
Dei rapporti con il Rito

La Rispettabile Loggia Michael n° 25 si riserva il diritto di stabilire rapporti con organi massonici che lavorino nei gradi del Rito, siano essi di Rito Scozzese Rettificato o di altri Riti. 
La Loggia si impegna a stabilire tali contatti solo con organi di Rito riconosciuti dalla Gran Loggia Tradizionale d’Italia e previo consenso dell’Illustrissimo e Venerabilissimo Gran Maestro. 

 

 

Parte seconda – Degli Ufficiali della Loggia 

Articolo 12
Dell’elenco degli ufficiali della Loggia

Gli ufficiali della Rispettabile Loggia Michael n° 25 sono:

  • Maestro Venerabile
  • Primo Sorvegliante
  • Secondo Sorvegliante
  • Oratore
  • Segretario
  • Tesoriere
  • Maestro delle Cerimonie
  • Elemosiniere
  • Economo.

La funzione e i poteri degli stessi sono stabiliti dalla tradizione e dai Rituali della Loggia.La Loggia si riserva inoltre il diritto di nominare eventuali altre cariche per specifiche funzioni, come il Bibliotecario o l’Archivista. È inoltre possibile che siano nominati degli Aggiunti per coadiuvare il Lavoro degli Ufficiali. 

 

Del Maestro Venerabile

Articolo 13
Dei poteri e doveri del Maestro Venerabile

Il Maestro Venerabile presiede e dirige la Loggia e i suoi Lavori, rispettando comunque le dignità degli altri Ufficiali. 
Il Maestro Venerabile inizia i bussanti con l’aiuto dell’intera Loggia.
Egli rappresenta la Loggia presso l’Obbedienza, facendo di diritto parte della Gran Loggia. 
Il Venerabile Maestro deve essere insignito almeno del quarto grado del Rito Scozzese Rettificato. In caso non sia possibile, per un qualunque motivo, eleggere il Maestro Venerabile tra i Fratelli insigniti di tale grado, la Loggia potrà eleggere un Fratello che sia insignito solo del terzo grado. In tal caso, durante le Tornate, sullo scranno del Venerabile non si metterà la cazzuola.

 

Articolo 14
Dell’elezione del Maestro Venerabile

Il Maestro Venerabile è eletto ogni due anni, alla ripresa autunnale dei Lavori. L’Installazione del Maestro Venerabile eletto avverrà nella prima Tornata utile dopo le elezioni.
Il Maestro Venerabile è scelto dai Fratelli insigniti del grado di Maestro Scozzese di Sant’Andrea (quarto grado). La scelta dovrà essere poi accettata dai Maestri. Se i Maestri si dimostrano contrari alla scelta, i Maestri Scozzesi di Sant’Andrea cercheranno un’alternativa. In caso non ve ne siano, o in caso non siano ritenute opportune, i Maestri Scozzesi di Sant’Andrea potranno confermare la scelta precedente. 
Apprendisti e Compagni non hanno voce in capitolo nella scelta del Maestro Venerabile. 

 

Articolo 15
Dell’elezione o nomina degli altri Ufficiali

Gli ufficiali di Loggia vengono nominati dal Maestro Venerabile.
Gli Ufficiali saranno in ogni caso scelti preferibilmente fra i Maestri (obbligatoriamente nel caso del Primo Sorvegliante e del Secondo Sorvegliante). 
Anche il mandato degli Ufficiali di Loggia dura due anni e decade insieme a quello del Maestro Venerabile, tranne nel caso in cui il Maestro Venerabile venga a mancare prima dello scadere del suo mandato.

 

Articolo 16
Del caso in cui il Maestro Venerabile venga a mancare

In caso il Maestro Venerabile venga a mancare per un qualsiasi motivo (messa in sonno, malattia, morte…), il maglietto passerà nelle mani dell’Ex Maestro Venerabile o, in assenza di questo, del Primo Sorvegliante, che fungerà da Maestro Venerabile ad interim fino allo scadere del mandato. In ogni caso non si svolgeranno elezioni anticipate. 
Se il Fratello che prende il maglietto ad interim non è mai stato Venerabile Maestro in precedenza, egli non potrà ricevere bussanti, né passare di grado i Fratelli. I ricevimenti e i passaggi di grado dovranno essere rimandati, o celebrati da Fratelli Venerabili regolarmente installati, o ex Venerabili, facenti parte dell’Obbedienza. 

 

Dei Sorveglianti

Articolo 17
Del Primo Sorvegliante

Il Primo Sorvegliante si occupa dei Fratelli Compagni e coadiuva il lavoro del Maestro Venerabile. Egli corregge i Fratelli a lui affidati in modo riservato e senza umiliarli in presenza degli altri Fratelli. 
Il Primo Sorvegliante deve essere obbligatoriamente un Maestro.

 

Articolo 18
Del Secondo Sorvegliante

Il Secondo Sorvegliante si occupa dei Fratelli Apprendisti e coadiuva il lavoro del Venerabile Maestro e del Primo Sorvegliante. Egli corregge i Fratelli a lui affidati in modo riservato e senza umiliarli in presenza degli altri Fratelli.
Il Secondo Sorvegliante deve essere obbligatoriamente un Maestro.

 

Dell’Oratore

Articolo 19
Dei poteri e compiti dell’Oratore

L’Oratore è il guardiano delle Costituzioni, degli Statuti e dei Regolamenti. Egli sorveglia durante la Tornata e ogni altra riunione che nulla si svolga di contrario alle Costituzioni, agli Statuti e ai Regolamenti della Loggia e dell’Obbedienza.
Egli ha il diritto e dovere di intervenire qualora un Fratello con i suoi discorsi o i suoi comportamenti violi le norme. L’Oratore è l’unico, in Loggia, a poter interrompere e censurare il Maestro Venerabile, ma solo nel caso in cui costui violi le Costituzioni, gli Statuti e i Regolamenti. 
L’Oratore deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno.

 

Del Segretario

Articolo 20
Dei poteri e compiti del Segretario

Il Segretario gestisce, cataloga e archivia la documentazione della Loggia, i documenti presentati dai bussanti per richiedere il Ricevimento, quelli presentati dai Fratelli per il passaggio di grado. 
Egli invia la documentazione richiesta nei vari casi al Gran Segretario della Gran Loggia. 
Il Segretario convoca le Tornate e comunica ai Fratelli l’eventuale cancellazione delle Tornate, l’eventuale cambiamento del grado dei Lavori e qualsiasi altro mutamento.
Egli riceve dai Fratelli la comunicazione della loro assenza alle Tornate e la relativa giustificazione e le comunica alla Loggia e in particolare al Maestro Venerabile, al Primo e al Secondo Sorvegliante. 
Egli redige il verbale della Tornata che leggerà durante la Tornata successiva in uguale grado, affinché i Fratelli possano fare eventuali considerazioni e proporre correzioni e, infine, votarne l’approvazione.
Il Segretario deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno.

 

Del Maestro delle Cerimonie

Articolo 21
Dei poteri e compiti del Maestro delle Cerimonie

Il Maestro delle Cerimonie svolge i compiti di cerimoniere della Loggia, introduce i Fratelli e li conduce fuori dal Tempio in caso debbano coprirlo.
Il Maestro delle Cerimonie deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno. 

 

Del Tesoriere

Articolo 22
Dei poteri e dei compiti del Tesoriere

Il Tesoriere custodisce e gestisce il Tesoro di Loggia nei modi indicati dagli articoli riguardanti il Tesoro di Loggia stesso.
Il Tesoriere deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno.

 

Dell’Elemosiniere

Articolo 23
Dei poteri e compiti dell’Elemosiniere

L’Elemosiniere raccoglie, durante la Tornata, le donazioni dei Fratelli nel Tronco della Vedova.
È suo compito gestire il denaro del Tronco della Vedova e custodirlo nei modi opportuni.
La carica di Elemosiniere può essere cumulata con altre cariche, tranne che con quelle di Maestro Venerabile, Primo e Secondo Sorvegliante, non potendo costoro lasciare il loro posto durante la Tornata per raccogliere le donazioni. È inoltre poco opportuno che l’Elemosiniere svolga le funzioni di Tesoriere. È cosa opportuna che Tronco della Vedova e Tesoro di Loggia abbiano due gestioni diverse e separate. 
L’Elemosiniere deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno. Il sostituto consegnerà, in seguito, al legittimo Elemosiniere quanto raccolto durante la Tornata affinché venga aggiunto al Tronco della Vedova.

 

Dell’Economo

Articolo 24
Dei poteri e compiti dell’Economo

L’Economo si occupa di controllare che il Tempio sia in ordine per i Lavori e che ci sia tutto l’occorrente.
È suo compito sincerarsi che ci siano le candele e ogni altra cosa necessaria e procurarsi tali cose in caso ce ne sia il bisogno. A tal scopo egli si coordinerà con il Tesoriere, per le necessarie spese.
Tutti i Fratelli si renderanno disponili ad aiutare l’Economo nella preparazione del Tempio prima della Tornata e nella sistemazione dello stesso dopo i Lavori. La carica di Economo è cumulabile con le altre cariche della Loggia, qualora non ci fosse un numero sufficiente di Fratelli.
L’Economo deve essere preferibilmente un Maestro, ma in caso non sia possibile dare a un Maestro tale carica, egli potrà essere un Fratello di grado inferiore. In tal caso egli non potrà partecipare alle Tornate ove si lavori in un grado che non gli compete e verrà quindi sostituito da un Fratello di grado opportuno.

 

Delle cariche non previste

Articolo 25
Della possibilità di nominare altre cariche

Il Maestro Venerabile, qualora lo ritenga necessario, può attribuire a dei Fratelli dei compiti specifici e incaricarli di gestire una precisa attività della Loggia. Egli potrà nominare un Bibliotecario, un Archivista, un Responsabile della comunicazione o qualunque altra carica egli riterrà necessaria.

 

Articolo 26
Dei compensi degli Ufficiali

Gli Ufficiali di Loggia compiono il loro ruolo gratuitamente, per il bene della Loggia, dell’Obbedienza e dell’Umanità. 
Ciò nonostante la Loggia potrà stabilire un compenso per il Segretario e i suoi eventuali Aggiunti in caso i loro compiti divengano troppo gravosi. 
Sarà inoltre possibile stabilire dei rimborsi per le spese che i Fratelli dovranno sostenere per viaggi o altre attività svolte per conto della Loggia e in suo favore.

 

 

Parte terza – Della gestione economica della Loggia

Del Tesoro di Loggia

Articolo 27
Della composizione del Tesoro di Loggia

Il Tesoro di Loggia consiste di tutti gli oggetti, edifici e beni materiali di proprietà della Loggia.
Del Tesoro di Loggia fa inoltre parte il capitale monetario della Loggia.Di esso entrano a far parte le capitazioni che i Fratelli pagano alla Loggia. 
Un Fratello desideroso di fare una donazione al Tesoro di Loggia potrà farlo rivolgendosi al Fratello Tesoriere. La donazione rimarrà anonima e il nome del donatore sarà conosciuto solo dal Tesoriere e dal donatore stesso.

 

Articolo 28
Della gestione del Tesoro di Loggia

La gestione del Tesoro di Loggia è affidata al Tesoriere. 
Egli raccoglie le capitazioni dei Fratelli, tiene la contabilità, effettua tutti i pagamenti necessari (affitto della sede, rimborsi…). A lui si rivolgono i Fratelli che abbiano bisogno di attingere al Tesoro di Loggia per un qualche motivo, e in particolare il Fratello Economo per avere le risorse necessarie ad acquistare l’occorrente ai Lavori. Il Tesoriere interagirà inoltre col Segretario dandogli tutte le informazioni necessarie.

 

Articolo 29
Della rendicontazione sul Tesoro di Loggia

Il Fratello Tesoriere dovrà ragguagliare la Loggia una volta l’anno, prima della sospensione estiva dei Lavori, sullo stato del Tesoro di Loggia e sugli eventuali problemi a esso legati. Egli dovrà inoltre presentare la contabilità ogni volta che il Venerabile Maestro ne faccia richiesta. 
Ogni Fratello della Loggia potrà chiedere, giustificando la richiesta e per il tramite del Maestro Venerabile, di vedere la contabilità e di conoscere lo stato del Tesoro di Loggia.

 

Articolo 30
Della destinazione del Tesoro di Loggia

Il Tesoro di Loggia serve a sostenere i Lavori attraverso l’acquisto degli oggetti necessari e al pagamento dell’eventuale affitto della sede o delle spese a essa legate.
Si attingerà inoltre dal Tesoro di Loggia per gli eventuali compensi e rimborsi ai Fratelli di cui all’articolo 30. 
Non si attinge al Tesoro di Loggia per la beneficienza, sia essa diretta a profani o a Fratelli in difficoltà.

 

Del Tronco della Vedova

Articolo 31
Della composizione del Tronco della Vedova

Il Tronco della Vedova è composto dalle donazioni date dai Fratelli durante le Tornate. Ogni Fratello potrà inoltre fare donazioni straordinarie da introdurre nel Tronco della Vedova.

 

Articolo 32
Della gestione del Tronco della Vedova

Il Tronco della Vedova è gestito dal Fratello Elemosiniere. Egli raccoglie le donazioni durante la Tornata. 
I Fratelli che volessero fare delle donazioni per il Tronco della Vedova si dovranno rivolgere all’Elemosiniere. La donazione rimarrà anonima e il nome del donatore sarà conosciuto solo dall’Elemosiniere e dal donatore stesso. 
L’Elemosiniere custodisce il Tronco della Vedova.

 

Articolo 33
Della rendicontazione sul Tronco della Vedova

Il Fratello Elemosiniere dovrà ragguagliare la Loggia una volta l’anno, prima della sospensione estiva dei Lavori, sullo stato del Tronco della Vedova e sugli eventuali problemi a esso legati. Egli dovrà inoltre presentare la contabilità ogni volta che il Maestro Venerabile ne faccia richiesta. 
Ogni Fratello della Loggia potrà chiedere, giustificando la richiesta, e per il tramite del Maestro Venerabile, di vedere la contabilità e di conoscere lo stato del Tronco della Vedova.

 

Articolo 34
Della destinazione del Tronco della Vedova

Il Tronco della Vedova deve essere usato unicamente per la beneficienza. Non si può attingere al Tronco della Vedova per le spese correnti o straordinarie della Loggia. 
La beneficienza potrà essere fatta sia nei confronti di persone o enti profane, sia nei confronti di Fratelli in difficoltà.

 

Articolo 35
Delle donazioni a profani

Qualora un Fratello fosse a conoscenza di persone profane in stato di bisogno potrà porre il caso all’attenzione della Loggia. La Loggia ne discuterà e deciderà se intervenire con una donazione e l’eventuale entità della stessa.
Allo stesso modo un Fratello potrà proporre di effettuare una donazione a un ente o un’associazione che si occupi di aiuto a persone bisognose o ad attività culturali o ad altre attività volte a migliorare lo stato della società e dell’umanità.
In entrambi i casi, l’Elemosiniere, con l’accordo del Maestro Venerabile, potrà incaricare il Fratello proponente di farsi carico di compiere materialmente la donazione.
Non si potranno dare donazioni a partiti politici o ad associazioni legate ai partiti. La donazione dovrà essere effettuata nel modo più anonimo possibile, compatibilmente con le leggi dello Stato. In ogni caso si eviterà ogni pubblicità od ostentazione.

 

Articolo 36
Dell’aiuto a Fratelli in difficoltà

Qualora un Fratello si trovi in stato di difficoltà economica potrà rivolgersi al Maestro Venerabile per chiedere un aiuto. Starà alla saggezza del Venerabile Maestro, sentito l’Elemosiniere, decidere se aiutare il Fratello e in che misura. Il Maestro Venerabile avrà però cura di non dire né all’Elemosiniere, né ad alcun altro il nome del Fratello in difficoltà. 
Allo stesso modo se un Fratello fosse a conoscenza dello stato di bisogno di un altro Fratello, egli potrà segnalarlo al Maestro Venerabile che si rivolgerà all’Elemosiniere agendo come sopra. Sarà cura poi del Maestro Venerabile prendere in disparte il Fratello bisognoso e offrirgli l’aiuto della Loggia, evitando di informarlo sull’identità di colui che ha segnalato il suo stato di bisogno. 
La somma eventualmente elargita sarà inserita nella contabilità, ma il nome del destinatario non dovrà comparire in nessun modo. Essa è da ritenersi una donazione e non sussiste quindi nessun dovere od obbligo di restituzione. Ciò detto, il Fratello beneficiato, una volta risolte le difficoltà, se ben intende lo spirito della Libera Muratoria, effettuerà una donazione al Tronco della Vedova in modo da rendere le risorse da lui utilizzate nuovamente disponibili.